L'Aquila Calcio?

A breve la Città di L'Aquila, perché questo è il nome della squadra per cui tifate, anche sgrammaticato, essendo il nome L'Aquila Calcio, già abbondantemente in passato maltrattato e bistrattato, di proprietà di altri e quindi inutilizzabile, sarà promossa in Promozione.

È una società nuova, non potendo neppure chiamarsi come vorrebbe e come I tifosi la chiamano, senza passato per definizione. Ma d'altro canto qual è il passato di quella squadra che i tifosi chiamano L'Aquila Calcio? È un passato di campionati regionali, di periferia del calcio, di bocconi amari e di campetti di paese. Chi rammenta le vittorie recenti e alcune anche roboanti a Ferrara, Bologna, Lecce, e le altre trasferte a Palermo, Catania, Benevento, Pisa eccetera, ricorda anche che queste sono state parentesi, peraltro brevi, in un polveroso e pulcioso percorso di serie D e, ultimamente, di campionati regionali addirittura. Potremmo sbagliare i conti di qualcosa, ma negli ultimi 15 anni abbiamo giocato 7 anni di campionati regionali.
Insomma più che in alto i cuori, in alto le mani. Arrendiamoci all'evidenza del nostro ruolo marginale. 15 anni. Una vita.

Dicevamo una Società senza passato. Quello che piu fa rabbia è però la mancanza di prospettive future.
La società è ci si consenta ben poca cosa, strutturalmente, organizzativamente, economicamente. Quest'ultimo è l'aspetto che più deprime considerato anche che rispetto agli altri due non evidenzia possibilità di modifica in senso positivo.
La vittoria del campionato di Prima Categoria sarà costata tra 150 e 200 mila euro. Il prossimo anno costerà parimenti circa 200 mila euro. Ma la resa dei conti ci sarà in Eccellenza, quando per vincere bisognerà mettere sul piatto 400 o 500 mila euro. Pare di capire che parte della tifoseria questo problema se lo ponga. O meglio se proprio non in termini economici quantomeno si ponga il problema di una Società sottodimensionata rispetto ai desiderata, concludendo che strada facendo si vedrà.
Noi al contrario siam convinti che questo modo di procedere, una sorta di infinito carpe diem, non porti da nessuna parte. Anzi, spesso ha condotto proprio dove non si sarebbe mai voluti andare.

Tutto negativo? Non ci sono speranze?
Esistono casi di squadre che si arrampicano dalla polvere al paradiso. Chievo, Sassulo e Carpi, in ordine temporale e di importanza. Ma anche Teramo o più ancora Entella. Ma sono casi, e soprattutto sono casi in cui la volontà e l'organizzazione l'hanno fatta da padroni.
Quindi le risposte corrette sono che al momento il bicchiere è vuoto e no, non ci sono speranze.

Commenti

Post popolari in questo blog

Cosa vorremmo dalla squadra di calcio della nostra città. 1

Perché un blog sull'Aquila Calcio

Ma i soldi chi ce li mette? 3