Facciamocome...il PORDENONE! 6

Non poteva mancare tra la miriade di puttanate e minchiate che ottenebrano le menti giovani a volte e a volte invece no, dei tifosi aquilani, la madre di tutte le stronzate, facciamocome il Pordenone!

E che ha fatto il Pordenone? Ha scoperto la pietra filosofale, ha trovato la fonte della vita eterna, custodisce il Santo Graal, ha raggiunto lo Shangri la. Meglio ancora e non soddisfatto ha raggiunto per la prima volta la promozione in serie B, paesetto di poco più di 50.000 abitanti, senza spendere soldi! Applausi a scena aperta. Meglio ancora di nuovo. I soldi ce li hanno messi i tifosi. Ergo sempre le menti (?) di cui sopra pensano che se loro hanno raggiunto la B mettendoci i soldi lo possiamo fare anche noi. Anzi, se noi siamo più grandi di Pordenone, possiamo raggiungere la Champions League (in realtà noi potremmo disputare la Champignon League...).

Occazzo, e andiamo a vedere come fanno a Pordenone.
E che troviamo? Che c'è un presidente che mette i soldi da anni, che ha disponibilità, passione, capacità, un progetto, un desiderio. Certo anche lui capisce, come i frequentatori di social, che Pordenone non è New York, capisce al contrario dei frequentatori dei social che per fare calcio ci vogliono i soldi, e dopo averne investiti a carrettate ma continuando ad avere un progetto importante che non si ferma neppure alla B decide di fare un crownfunding, una raccolta fondi che lo possa sostenere. E le menti (?) come decodificano? Che gli imprenditori non ci mettono i soldi! No, sono d'accordo, i soldi ce li mettono gli spettatori, i tifosi, e le associazioni tra tifosi.

Ma piantatela con le puttanate!

Una veloce ricerca in internet mostra come il Pordenone abbia le caratteristiche che servono per vincere nel calcio (fare i debiti e fallire è una ipotesi che non consideriamo anche se è ahi noi l'unica praticabile qui all'Aquila). 
Quelle sopra indicate:un presidente
- benestante
- capace
- organizzato
- ambizioso.

Che ha fatto 'sto presidente? Ha detto anzitutto, che cazzo, Pordenone non è New York. questo pensiero che sembra una boutade è fondamentale. FONDAMENTALE CAZZO! Se Pordenone non è New York è improbabile che i tifosi vadano allo stadio domenicalmente in 120.000! O che le raccolte fondi tra i tifosi possano essere di ALCUNA UTILITA'! Mi chiedo se si capisce l'italiano, dubito comunque vado avanti. Per inciso L'Aquila è più grande di Pordenone ma non è New York. In realtà il fatto che Pordenone sia piccola ha convinto il Presidente non tanto sul fatto ovvio che dal popolo sarebbe arrivato poco (dovunque gli incassi dei tifosi rappresentano una quota residuale dei bilanci, aspetta lo riscrivo per farlo capire meglio, RESIDUALE!), ma soprattutto lo ha convinto che dal tessuto imprenditoriale cittadino non sarebbe potuto arrivare quanto necessario per fare calcio ad un certo livello. 

La soluzione? Quella, l'unica, che differenzia una società seria e con programmi da una poco seria destinata a morire. Ha costruito il vivaio.
E già vi vedo tutti in piedi sulle vostre sedie, ce lo abbiamo anche noi. Poveri fessi. L'Aquila non ha un vivaio oggi, non avrà un vivaio domani, NON HA MAI AVUTO UNA SCUOLA CALCIO DEGNA DI QUESTO NOME. Aspettate un attimo, voi non avete alcuna idea di come sia e cosa sia una scuola calcio vero?

Il settore giovanileAbbiamo destrutturato il gioco di strada e lo abbiamo portato sul campo di calcio. Incoraggiamo l’iniziativa, la fantasia, la libertà, anche di sbagliare. Senza copiare il calcio degli adulti. Da noi non esiste un allenatore che sbraita a bordo campo. Se lo fa, lascia il borsone e se ne va. Ci sono regole ben precise anche per i ragazzi, c’è la cultura del lavoro friulana, ma tutto viene fatto in nome del divertimento: il nostro è un settore giovanile di bambini e ragazzi felici“. Con poche, semplici parole il responsabile Denis Fiorin ha spiegato le linee guida alla base del settore giovanile del Pordenone.Le belle parole, però, vanno accompagnate con i fatti: il settore giovanile del Pordenone ha 350 tesserati, 40 allenatori-preparatori, 40 dirigenti-collaboratori, 27 squadre giovanili, 17 società affiliate anche in Veneto. Ha vinto lo scudetto con l’Under 17 ed è arrivato secondo con l’Under 16: una piccola impresa per un club di terza serie. Il tutto ottenuto con un budget di circa 1 milione di euro all’anno, una cifra che sarebbe ritenuta folle da molti colleghi di Lovisa.Eppure non si tratta di uno spreco, ma di un investimento: la scorsa stagione il Pordenone ha ceduto 12 prospetti a club di Serie A, quest’anno sono altri 6 i talenti venduti. Tra questi c’è un altro figlio di Lovisa, Alessandro, che insieme a Bertoli è stato acquistato dal Napoli.

Ecco cosa è un settore giovanile, con quello si fanno i soldi che servono, come fanno tutte le società che non hanno base a New York, per dirne altre due virtuose che qualche anno di A lo hanno fatto, Pescara ed Ascoli. Avete letto bene? Un milione l'anno. l'Amiternina investe nel settore giovanile molto più di quanto abbia mai fatto L'Aquila. Negli ultimi anni addirittura L'Aquila Calcio non aveva un settore giovanile perché aveva esternalizzato il servizio per non spendere!


Zanon è aquilano, andate a chiedergli dove è cresciuto come calciatore. In Abruzzo tutti avevano un settore giovanile tranne L'Aquila. Dovreste ricordare che diversi aquilani andavano a fare settore giovanile a Pescina, e ho detto tutto.

Facciamocome il Pordenone credo che possa vincere il #cazzocentra del secolo. Ma soprattutto dovrebbe una volta per tutte farvi capire che con i soldi dei tifosi non si va da nessuna parte; e che in moltissimi lo sanno e si comportano di conseguenza.

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