Cosa vorremmo dalla squadra di calcio della nostra città. 1

Anzitutto una questione metodologica. 

I tifosi sono differenti tra di loro? 
In linea di massima no, i tifosi sono tutti uguali, vogliono solo vincere e si arrabbiano se perdono; inoltre alcuni, in genere appartenenti agli ultras, vorrebbero anche comandare, e in alcuni casi pure ci sono riusciti.

Diciamo questo ben rammentando i tifosi del Parma ex multis, autori di questa fantastica coreografia


presto dimenticata però quando le difficoltà divennero insostenibili. Diciamo questo ora che il Bari è stato promosso dalla serie D, e i baresi che avevano sostanzialmente abbandonato la squadra negli anni precedenti ora si scatenano nella retorica relativa alla squadra della propria città eccetera eccetera. Da parte nostra riteniamo che la provincia spesso tifa per la squadra della propria città, ma questo non è un fatto dovuto e neppure motivo di superiorità nei confronti di chi diversamente tifa. Voglio dire che se uno nasce a Santo Niente Stazione dove non c'è una squadra di calcio, non gli si può fare alcun appunto se si metterà a tifare il Santa Reparata Colle che gioca in Seconda categoria. Peraltro sempre a proposito di (in)coerenza ultras, molti sono coloro che fanno il tifo per un squadra di serie A. 
Anche gli aquilani non sono da questo punto di vista tifosi differenti, basterebbe ricordare il retorico "ma quale serie A, io tifo L'Aquila, questa è una malattia che va più via..." o il più attuale che vuoi che sia, in ogni categoria". Giova rammentare che numerosi sono gli aquilani abbonati alla curva juventina, come numerosissimi sono gli aquilani giallorossi e biancocelesti, con tanto di club presenti in città. Il fatto è che L'Aquila ambiziosa che sconfigge il Palermo e si laurea campione d'inverno facendo sognare la promozione in serie B, richiama più spettatori dell'Aquila che gioca una stracittadina contro il San Francesco. 
Poco ma sicuro.





Mettiamo un po' d'ordine. I tifosi sono tutti uguali, vogliono vincere e fanno sciopero se perdono. Questo quindi vorremmo come tifosi della squadra della nostra città, anche se bisognerebbe sottolineare che negli ultimi 80 anni non è che siamo stati così presuntuosi come tifoseria, anzi. Ci siamo accontentati un po' troppo.

Esiste poi un ulteriore elemento di similitudine tra i comportamenti dei tifosi di squadre differenti. i tifosi di Parma, Bari e L'Aquila, ma si potrebbero fare numerosi altri esempi, abbandonano la squadra non solo quando i risultati non sono conformi ai propri personali desiderata, ma quando la società non è in grado di rispondere minimamente alle esigenze anche spicciole della piazza. Ecco. Questo mi sembra un punto su cui riflettere.

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