L'Aquila vs Monticelli
Domenica 3 settembre, stadio Gran Sasso, ore 15:00 L'Aquila Calcio vs Monticelli. Con il rispetto dovuto all'avversario diciamo che non è una partita di cartello. Purtroppo questo è quanto ci offre la piazza, davvero poco, ma di questo diremo.
Tutte le componenti, società, tifosi, settore tecnico, dicono che sarà un anno di transizione. Transizione? Transizione: secondo il dizionario dicesi transizione il passaggio da una situazione ad un'altra. Avremmo preferito un differente lessico. Al limite intermedio. Perché la situazione dell'Aquila calcio era brutta e resta brutta, non esiste al momento alcuna transizione.
Si parte quindi per il secondo anno consecutivo di quarta serie nazionale, come dicevamo all'inizio non proprio una serie esaltante. Quest'anno in particolare ci troveremo ad affrontare piazze non esattamente al nostro livello, anzi. L'avversario all'esordio, il nominato Monticelli, il Matelica pure molto ambizioso, e complice la necessità di far quadrare il bilancio evitando le trasferte in Sardegna, quadratura che in questa società è un concetto alquanto discutibile, quest'anno derby a gogo con tutti i paesi d'Abruzzo in precedenza evitati perché ritenuti avere un quoziente di difficoltà troppo elevato (?). Con un ambizioso Pineto, un buon Francavilla, Avezzano, Vasto, San Nicolò e addirittura Pratola Peligna. Insomma, una serie di sagre paesane da incubo.
La squadra è stata costruita in ritardo, per problemi societari guarda il caso, e con budget contenuto. Come detto questo anno è definito di transizione. Insomma non puntiamo a vincere [sic!] neanche in questa miserrima categoria. E questa situazione è oltre che irritante e imbarazzante, vieppiù ridicola in una città capoluogo, con lavori in corso per alcuni miliardi di euro. Questo è quello che offre la società sportiva L'Aquila Calcio.
Riteniamo comunque che Battistini e Ianni abbiamo costruito una buona squadra, forse dal punto di vista costi benefici, se le restanti componenti aiutano o per lo meno non mettono bastoni tra ruote - ovviamente ci riferiamo alla società e ai tifosi - potrebbe essere una grande e positiva sorpresa. Anzi, pur ritenendola una improbabile eventualità, non ci sentiamo di escludere l'ipotesi di essere promossi.
La nostra attesa per l'esordio è di una vittoria. Magari con fatica, e non è detto, ma comunque vittoria. Il Monticelli ha un paio di assenze di rilievo per squalifica, e anche noi avremo un paio di pezzi da 90 indisponibili, ma crediamo che la nostra squadra si presenti ai nastri di partenza con diversi giovani di prospettiva. Clamorosamente anche qualche aquilano, contrariamente a quanto pensano in tanti non proveniente dal vivaio rossoblu. E non potrebbe essere altrimenti.
Ultras in sciopero, sembra fino al 30 settembre, a causa del mancato licenziamento di Aureli e Ranucci. In giornata anche la manifestazione di jazz di grande richiamo oltre a metro instabile. La società ha inopportunamente mantenuto j prezzi dello scorso anno. Alti. Alzando inoltre del 30% quelli di curva. Ciò nonostante crediamo che saranno presenti 700/800 persone.
FORZA L'AQUILA
Tutte le componenti, società, tifosi, settore tecnico, dicono che sarà un anno di transizione. Transizione? Transizione: secondo il dizionario dicesi transizione il passaggio da una situazione ad un'altra. Avremmo preferito un differente lessico. Al limite intermedio. Perché la situazione dell'Aquila calcio era brutta e resta brutta, non esiste al momento alcuna transizione.
Si parte quindi per il secondo anno consecutivo di quarta serie nazionale, come dicevamo all'inizio non proprio una serie esaltante. Quest'anno in particolare ci troveremo ad affrontare piazze non esattamente al nostro livello, anzi. L'avversario all'esordio, il nominato Monticelli, il Matelica pure molto ambizioso, e complice la necessità di far quadrare il bilancio evitando le trasferte in Sardegna, quadratura che in questa società è un concetto alquanto discutibile, quest'anno derby a gogo con tutti i paesi d'Abruzzo in precedenza evitati perché ritenuti avere un quoziente di difficoltà troppo elevato (?). Con un ambizioso Pineto, un buon Francavilla, Avezzano, Vasto, San Nicolò e addirittura Pratola Peligna. Insomma, una serie di sagre paesane da incubo.
La squadra è stata costruita in ritardo, per problemi societari guarda il caso, e con budget contenuto. Come detto questo anno è definito di transizione. Insomma non puntiamo a vincere [sic!] neanche in questa miserrima categoria. E questa situazione è oltre che irritante e imbarazzante, vieppiù ridicola in una città capoluogo, con lavori in corso per alcuni miliardi di euro. Questo è quello che offre la società sportiva L'Aquila Calcio.
Riteniamo comunque che Battistini e Ianni abbiamo costruito una buona squadra, forse dal punto di vista costi benefici, se le restanti componenti aiutano o per lo meno non mettono bastoni tra ruote - ovviamente ci riferiamo alla società e ai tifosi - potrebbe essere una grande e positiva sorpresa. Anzi, pur ritenendola una improbabile eventualità, non ci sentiamo di escludere l'ipotesi di essere promossi.
La nostra attesa per l'esordio è di una vittoria. Magari con fatica, e non è detto, ma comunque vittoria. Il Monticelli ha un paio di assenze di rilievo per squalifica, e anche noi avremo un paio di pezzi da 90 indisponibili, ma crediamo che la nostra squadra si presenti ai nastri di partenza con diversi giovani di prospettiva. Clamorosamente anche qualche aquilano, contrariamente a quanto pensano in tanti non proveniente dal vivaio rossoblu. E non potrebbe essere altrimenti.
Ultras in sciopero, sembra fino al 30 settembre, a causa del mancato licenziamento di Aureli e Ranucci. In giornata anche la manifestazione di jazz di grande richiamo oltre a metro instabile. La società ha inopportunamente mantenuto j prezzi dello scorso anno. Alti. Alzando inoltre del 30% quelli di curva. Ciò nonostante crediamo che saranno presenti 700/800 persone.
FORZA L'AQUILA
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